Michele Boffelli
esprimere me stesso in un modo che sia piacevole e significativo
 
un lieu de rencontre
pour l'Art et de Créativité…
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salle sculpture et design
Italia (Italie) 




italiano
Michele Boffelli, nato a Bergamo il 28 aprile del 1983, laureando in Scienze della Comunicazione all'Università di Bergamo, vive e lavora a Gorle (Bergamo).
Da alcuni anni dedica, da autodidatta, le sue attenzioni e la sua passione alla realizzazione di oggetti artistici, sculture e dipinti.
Michele Boffelli ha partecipato a diverse mostre espositive.  Citiamo, tra i numerosi eventi, la mostra collettiva ad invito “Altrove – Omaggio a Joan Mirò”, svoltasi al Castello Estense di Ferrara nel febbraio 2008 in occasione della mostra dedicata a Mirò, e la personale al DYNAMO CLUB (Milano) sempre nel 2008.
Vari sono anche i successi riscossi con la partecipazione a concorsi artistici, tra cui il concorso EM’ARTE 2007, svoltosi a Livorno, nel corso del quale è stato nominato 1° classificato nella sezione “Giovani”,  e il premio della critica ricevuto in occasione del “Roncaglia under 25” svoltosi alla biennale d’arte Roncaglia di Modena.

english
Michele Boffelli, 25 years old, lives, studies (he’s about to get his degree in Scienze della Comunicazione) and works in Bergamo.
He has always loved to express himself through any kind of art, swinging between music (he plays drums), painting and sculpture.  In these latest years his passion became more concrete and the self-taught art-maker has had various chances to exhibit his works in galleries and art competition, earning praise and winning awards.

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critiques et commentaires

“Voglio esprimere me stesso in un modo che sia piacevole e significativo”
Michele Boffelli usa materiali comuni per creare sculture uniche e non convenzionali.
È un’espressione artistica che restituisce l’oggetto a se stesso.
I colori decisi e i forti contrasti danno un profondo senso di concretezza..
Le forme stilizzate propongono figure essenziali.
Un’ essenzialità che si ritrova nei materiali utilizzati, volutamente comuni e privi di particolarità o pregio.
Queste caratteristiche sono amalgamate per far sì che l’occhio si posi sull’opera in sé.
È qualcosa di più che mero  naïf o pop, è qualcosa d’effetto e intenso.

Le Ombre rappresentano la parte interiore più angosciante dell’uomo, le paure, le ansie, i rimorsi, i rimpianti.
I mostri che vivono e si agitano dentro di noi vengono intrappolati in una dimensione non definita, in bilico tra pittura e scultura, ai limiti della tridimensionalità.
Bloccate nel loro evolversi, a metà tra due mondi, le Ombre sono materializzate quel tanto che basta per essere riconosciute, per poter essere esorcizzate.
Manichini amorfi con grandi occhi azzurri che guardano una realtà che non sarà loro.

Gli Specchi, sono il massimo della non convenzionalità.
Tagliati in forme eccentriche e lavorati con filo di ferro, sono una cornice al riflesso.
L’immagine è sfaccettata, tagliata in schegge che compongono un unico ed inconfondibile io
Gli specchi riflettono la nostra immagine ed il nostro io più profondo.
La cornice sembra essere in continuo cambiamento, con gocce che paiono mutare ogni attimo che passa. A volte arricchiti da “diamanti”, a volte da colori particolarmente intensi.
Specchi a pezzi, ma solo all’apparenza.
Specchi che ci riflettono.
Specchi che ci fanno riflettere.